Ottobre 5, 2022

30 ANNI DELLA NOSTRA PRESENZA IN CENTRAFRICA…

6 min read

 

14 Dicembre 2021 Solennità di S. Giovanni della Croce – 30-mo anniversario di fondazione della comunità

"S. Giovanni della Croce", a Bossemptélé

Il 15 Agosto 1991 si fondava a Bossemptélé, nella diocesi di Bouar, la seconda comunità missionaria delle Suore Carmelitane di S. Teresa di Torino, in Repubblica Centrafricana; paese che si trova nel cuore del continente africano.

Quel giorno veniva anche eretta ufficialmente la parrocchia di Bossemptélé, dedicata a S. Teresa di Gesù Bambino.

Vista la ricorrenza così significativa per la nostra Congregazione e per noi, missionarie in Centrafrica, la comunità ha voluto celebrare questo anniversario con gioia e grande solennità per rendere grazie a Dio, sorgente di ogni bene, che in questi trent'anni ha fatto meraviglie per la nostra missione, per dire grazie alle nostre Superiore che l'hanno resa possibile, a tutte le Consorelle che vi hanno operato e ai benefattori che ci hanno così generosamente e cordialmente sostenuto.

Così abbiamo deciso la data tenendo conto di tante variabili, ma soprattutto della festa di S. Giovanni della Croce che ci protegge da 30 anni, della fine quasi totale dei lavori di costruzione della scuola media dunque dell'inaugurazione dell'edificio, e dei 150 anni della nascita al Cielo della nostra V.le Fondatrice, Madre Maria degli Angeli, di cui la scuola porta il nome.

La festa è stata una vera esultanza di GRAZIE espressi in tutti i modi: con la preghiera, i canti, le danze, la presenza del nostro Vescovo Mons. Miroslaw (Mirek) GUCWA insieme a diversi sacerdoti, soprattutto carmelitani, la presenza delle nostre consorelle di Baoro, di religiose e religiosi, di 1000 allievi, circa, dalla materna alle medie, tantissimi parenti e parrocchiani, tutti gli insegnanti, i nostri operai, le autorità civili, militari e scolastiche della città, alcuni medici amici e rappresentanti del personale dell'ospedale "S. Giovanni Paolo II, l'impresario e i costruttori della scuola media, ecc…..

Abbiamo cominciato i preparativi circa due mesi prima, soprattutto per preparare i bambini e i ragazzi che dovevano formare la corale e per realizzare le decorazioni. Qui si fa tutto "in casa", dunque non c'era tempo da perdere e non si dovevano trascurare i particolari perché niente mancasse alla festa. Secondo i talenti di ciascuna e la sinergia nel farli fruttificare, ognuna ha dato il meglio di sé. Composizione di canti, traduzione di un canto di Madre Fondatrice, decorazioni artistiche graziose e significative, direzione della corale scolastica e dei musicisti in erba, preparazione della liturgia e attribuzione dei vari ruoli, preparazione di commenti alle letture, preghiere dei fedeli, menu della festa per i circa 150 invitati e organizzazione della cucina.

E' stata preparata anche una breve sintesi storica nella quale presentare a tutti i trent'anni vissuti dalla nostra comunità. Tutte le sorelle che ci hanno preceduto lavorando in questa benedetta vigna del Signore sono state nominate. Abbiamo cominciato da Sr Donata che, quel giorno, era presente in quanto Vicaria generale e inviata della Madre M. Felicita, Superiora generale a quel tempo. Sr Donata ha ricevuto il SS. Sacramento in parrocchia, dalle mani di Mons. Armando Gianni, allora Vescovo di Bouar, e in processione con le altre Sorelle, chierichetti e fedeli laici, l'ha deposto nel tabernacolo della cappella della nuova comunità. La nuova casa della nostra presenza carmelitana in Centrafrica è stata aperta secondo la tradizione teresiana di porre il SS. Sacramento e celebrare l'Eucaristia per fondare tutto sulla roccia che è Gesù Eucaristico.

Anche in questa condivisione scritta vogliamo ricordare tutte le Sorelle che sono state membri di questa comunità e che sono passate di qui "facendo del bene". La nostra gratitudine e il nostro affetto le accompagnano tutte e non verrà mai meno, così come il ricordo affettuoso delle persone che sono state oggetto del loro amore apostolico. Ricordiamo le Sorelle viventi in Cielo: Sr Teresa e Sr Ilaria, le grandi presenti alla festa; poi Sr Biagina che è stata particolarmente applaudita come testimone, ancora in mezzo a noi, e una delle tre pietre di fondazione della casa, Sr Alberta che con Sr Teresa e Sr Biagina ha costituito la prima comunità a Bossemptélé. Nel trascorrere del tempo la comunità è stata formata anche da Sr Ida, Sr Viviane, Sr Dominique, Sr Elisabeth, Sr Michelle e Sr Reine, la professa centrafricana di voti temporanei che è attualmente in Madagascar per la preparazione pedagogica.

Sono stati ricordati anche tutti i Padri che hanno sostenuto e aiutato la nostra comunità e la sua missione sia materialmente che spiritualmente. Il primo è il carissimo P. Nicolò Ellena già in Cielo con Sr Teresa e Sr Ilaria; a lui tutti riconoscono il merito di essere il fondatore dell'intera missione di Bossemptélé. Con lui tutti i religiosi carmelitani che ci hanno aiutato e ancora ci aiutano. Dopo di loro, dobbiamo gratitudine particolare ad alcuni padri camilliani che hanno collaborato con noi fraternamente alla costruzione del Regno di Dio a Bossemptélé. Ricordiamo P. Denis, P. Efisio, P. Brice, P. Bernard, P. Augustin, P. Constantin.

Al termine del cursus storico abbiamo benedetto il Signore per la sua protezione sulla nostra comunità nei molteplici momenti di paura, di angoscia e difficoltà vissuti nei tempi dei tumulti bellici che hanno flagellato il paese. La sua grazia ha permesso di superare tutto questo e di vivere ancora meglio la fiducia in Dio e la carità feconda in opere d'amore per i più sofferenti.

Mons. Mirek ha presieduto la celebrazione eucaristica e ci ha molto incoraggiato a proseguire la nostra missione. Ha sottolineato il carisma di Mare Fondatrice rivolto all'educazione delle nuove generazioni con un'attenzione speciale alle ragazze. Ha parlato con grande convinzione del ruolo che potrà avere la nuova scuola media e dell'importanza per i genitori di scolarizzare e seguire le bambine e le ragazze in vista di conseguire conoscenze e competenze profonde, senza abbandonare gli studi a mezza strada e costruire la vita sulla sabbia. Ha anche detto che, senza una solida educazione e una adeguata istruzione, nemmeno la vita cristiana e spirituale possono avere profondità e consistenza. E che tutto ciò può diventare sorgente di vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale. Tutta la popolazione presente alla cerimonia era attentissima e sembrava comprendere bene il messaggio.

Perché il grazie a Dio e agli uomini fosse molto concreto e servisse a dare uno slancio ancora maggiore alla collaborazione con i laici che lavorano con noi, abbiamo pensato di offrire delle "attestazioni di riconoscenza" individuali agli insegnati e agli operai che operano al nostro fianco da un minimo di 10 anni.

Dopo la comunione e prima del canto di rendimento di grazie, abbiamo presentato a Mons. Mirek e a tutta l'assemblea cinque insegnanti, tre uomini e due donne, e tre operai per essere insigniti di questa riconoscenza da parte della comunità, della Famiglia religiosa e della Chiesa. E' stato un momento di gioia sentita e di emozione per gli interessati e per tutti.

Dopo la celebrazione eucaristica c'è stata l'agape fraterna per le persone invitate tra cui i rappresentanti di ogni classe degli allievi. Il buon appetito non mancava e l'essere insieme nella gioia rendeva tutto più gustoso. La benedizione del Vescovo e i canti dei giovani rendevano la comunione più autentica, visibile e senza ombre.

Il venerdì 17 dicembre la festa intorno alla tavola con un buon pasto è stata per tutti gli allievi, dalla materna alla media. Così non dimenticheranno facilmente questi giorni di letizia vissuti a scuola, e la scuola diventerà casa gioiosa, ricca di vita e di sapere per tutti loro, pur nell'impegno intenso che l'apprendere domanda.

Seguendo i nostri santi e, in particolare, Madre Maria degli Angeli, dopo 30 anni vogliamo dire ancora meglio al mondo…….che Dio è buono! E che nulla è impossibile a Dio!

Dunque la missione continua e ha bisogno di nuovi e generosi operai. Coraggio a tutte e a tutti.

Suor Giuseppina della Trinità

missionaria nella Repubblica Centrafricana